Introduzione
Nel cuore della città di_Viterbo, accanto alle antiche mura civiche, si estende Prato Giardino, il più grande parco pubblico urbano della Tuscia. Con i suoi viali alberati, fontane storiche e ampi spazi verdi, rappresenta da secoli un punto di_riferimento per la vita cittadina, tra relax, memoria e bellezza.
Origini storiche
Le prime notizie su Prato Giardino risalgono al XIV secolo, quando l’area era collegata alla Rocca del cardinale Egidio Albornoz, costruita per favorire il ritorno della corte pontificia a Roma dopo la cattività avignonese. Nei secoli successivi, il giardino passò alle famiglie nobili Monaldeschi e Gatti, fino a diventare proprietà del Comune di_Viterbo nel 1847. Fu aperto al pubblico nel 1855, con un impianto geometrico che ancora oggi ne caratterizza la struttura.
Caratteristiche e struttura
Prato Giardino si sviluppa su una vasta superficie, con:
- viali alberati e zone ombreggiate,
- fontane storiche e aiuole fiorite,
- monumenti commemorativi,
- area giochi per bambini,
- pista ciclabile (oggi in parte inutilizzabile),
- un piccolo laghetto interno.
La vegetazione è ricca e variegata, con alberi secolari, cespugli ornamentali e ampi prati che offrono spazio per passeggiate, letture e attività all’aperto.
Posizione e accessibilità
Il parco si trova in Via del Pilastro, nella parte nord del centro storico, facilmente raggiungibile a pieda Porta Fiorentina e dalle principali arterie cittadine. La sua posizione lo rende ideale per una pausa verde durante la visita ai monumenti di_Viterbo.

