Tra natura, storia, tradimento e leggenda: il corso d’acqua che racconta l’identità di_Soriano nel Cimino
Il Fosso del Buonincontro è un piccolo corso d’acqua situato tra Soriano nel Cimino e Vignanello, immerso in un paesaggio rurale fatto di_boschi, forre tufacee e campi coltivati. Oggi purtroppo in condizioni ambientali critiche, il fosso conserva però una storia antica e affascinante, che unisce fatti documentati, tradizione popolare e memoria collettiva.
Storia antica e moderna
Per secoli il fosso ha segnato:
- limiti di_proprietà
- zone di_pascolo
- confini tra poderi
- punti di_riferimento nei catasti pontifici
Il nome Buonincontro compare già in documenti rurali tra XVIII e XIX secolo, spesso scritto come Buon Incontro.
1489: il tradimento, l’assassinio e la battaglia del Buon Incontro
Il fatto storico che ha dato il nome al fosso
Al confine tra storia e leggenda si collocano i drammatici eventi del 7 novembre 1489.
In quel periodo, Didaco di_Carvajal era Castellano di_Soriano, nominato da Papa Innocenzo VIII. La sua figura rappresentava l’autorità pontificia in un territorio conteso da famiglie nobili e poteri locali.
Il tradimento del conte Pier Paolo Nardini
Quella sera, il conte Pier Paolo Nardini, feudatario di_Vignanello:
- ambizioso e violento,
- desideroso di_impossessarsi anche di_Soriano,
uccise a tradimento il Carvajal all’interno della Rocca.
Il suo piano prevedeva di_segnalare ai suoi complici, già schierati nelle campagne tra Soriano e Vignanello, che la strada era libera per l’assalto. La segnalazione avvenne — secondo la tradizione — tramite una fiaccola agitata sui merli della Rocca.
La leggenda della “vecchia del carnaiolo”
La memoria popolare racconta che una donna anziana, conosciuta come la “vecchia del carnaiolo”, vivesse in un casolare isolato alle falde del Monte Cimino.
Quella notte:
- vide la fiaccola agitarsi in modo sospetto,
- comprese che stava accadendo qualcosa di_grave,
- e corse ad avvisare i sorianesi, svegliando il paese.
Grazie a lei, gli abitanti capirono immediatamente il tradimento.
La battaglia presso il fosso
I sorianesi, armatisi in fretta, si precipitarono verso le campagne dove i sicari del Nardini stavano avanzando. Lo scontro avvenne presso un piccolo corso d’acqua, allora anonimo.
La battaglia fu breve ma decisiva:
- i sorianesi sconfissero i sicari,
- respinsero il tentativo di_invasione,
- e salvarono il paese.
Da quel giorno, il luogo fu chiamato:
“Fosso del Buon Incontro”, perché lì avvenne l’incontro favorevole, quello che portò alla vittoria.
Col tempo, il nome si è fuso nella forma attuale: Fosso del Buonincontro.
Condizioni attuali: un fosso in sofferenza
Oggi il Fosso del Buonincontro versa in pessime condizioni ambientali.
Secondo residenti e agricoltori:
- nel fosso si riversano scarichi provenienti dal territorio comunale di_Soriano,
- l’acqua presenta schiuma biancastra,
- l’odore è spesso molto sgradevole,
- la biodiversità originaria è quasi scomparsa.
Un luogo che un tempo era simbolo di_vittoria e identità oggi è diventato un esempio di_degrado ambientale.
Un patrimonio da recuperare
Il Fosso del Buonincontro è:
- un luogo storico,
- un simbolo della memoria sorianese,
- un frammento autentico di_paesaggio rurale,
- un sito che meriterebbe tutela e riqualificazione.

