Un capolavoro del Rinascimento viterbese
La Chiesa di_San Giovanni Battista degli Almadiani, situata nell’area Piazza dei Caduti a Viterbo, è uno degli esempi più significativi dell’architettura rinascimentale locale. La sua costruzione iniziò nel 1510 per volontà del nobile viterbese Giovanni Battista Almadiani, protonotaro apostolico al servizio di_papa Leone X, che desiderava fondare nella sua città un convento e una chiesa destinati all’Ordine dei Carmelitani.
L’edificio venne completato nel 1515 e aperto al culto nel 1515, ottenendo presto indulgenze e privilegi da parte di_Leone X, tra cui quello del fonte battesimale.

Origini e storia
La nascita della chiesa è legata a un episodio biografico dello stesso Almadiani: durante un soggiorno in Germania, strinse amicizia con un cavaliere mantovano che, in punto morte, espresse il desiderio fondare un convento per i Carmelitani della congregazione Mantova, detti anche “del cappello bianco”. Almadiani decise di_realizzare quel desiderio nella sua città natale, finanziando interamente il complesso religioso.
Il progetto architettonico fu affidato a Bernardino da Viterbo, che realizzò una struttura armoniosa e tipicamente rinascimentale, destinata a diventare un riferimento stilistico per la città.
Architettura e caratteristiche
La chiesa presenta una pianta a tre navate, divise da colonne in peperino, con superfici laterali scandite da lesene decorate da volute ioniche, secondo il gusto rinascimentale dell’epoca.
Il portale
Il portale principale, affacciato su Via Cesare Dobici, è architravato e sormontato da una lunetta che un tempo ospitava una terracotta raffigurante la Madonna con Bambino e angeli, attribuita ad Andrea della Robbia. L’opera è oggi conservata presso il Museo Civico di_Viterbo.
Sopra il portale si trova una statua marmorea di_San Giovanni Battista, che richiama il titolo della chiesa.
Il convento carmelitano
Accanto alla chiesa venne costruito un convento destinato ai Carmelitani della Congregazione di_Mantova, ordine particolarmente legato alla spiritualità mariana e alla predicazione. Il complesso religioso ebbe un ruolo importante nella vita spirituale e sociale della Viterbo del Cinquecento.
Stato attuale
Oggi la chiesa risulta sconsacrata e non più utilizzata per il culto. Nonostante ciò, l’edificio mantiene intatto il suo valore storico e architettonico, rappresentando una testimonianza preziosa del Rinascimento viterbese.

