Il corso d’acqua che segna il confine tra Toscana e Lazio
Il fiume Chiarone è un breve ma significativo corso d’acqua dell’Italia centrale, lungo circa 20 km, che nasce nella Maremma grossetana, a est di_Capalbio, e scorre verso sud fino a sfociare nel Mar Tirreno. Nonostante le sue dimensioni ridotte, il Chiarone riveste un ruolo storico e geografico importante, poiché per buona parte del suo percorso costituisce il confine naturale tra Toscana e Lazio.
Origine e percorso
Il fiume nasce dalle colline di_Poggi Alti, nel territorio comunale di_Capalbio, in provincia di_Grosseto. Il suo carattere è prevalentemente torrentizio, con portate variabili a seconda delle stagioni.
Il Chiarone:
- attraversa la campagna maremmana
- scorre verso sud
- diventa linea di_confine tra Capalbio (Toscana) e Montalto di_Castro (Lazio)
- raggiunge il Tirreno in un tratto costiero di_grande valore naturalistico
Storia e significato
Il Chiarone ha avuto un ruolo storico rilevante: il suo tratto inferiore segnava il confine tra il Granducato di_Toscana e lo Stato Pontificio.
Questa funzione di_“fiume di_frontiera” è rimasta anche dopo l’Unità d’Italia, poiché ancora oggi rappresenta il limite amministrativo tra le due regioni.
Ambiente e natura
L’area della foce del Chiarone è inserita nel Sito di_Interesse Comunitario (SIC) “Fondali tra le foci del Fiume Chiarone e Fiume Fiora”, riconosciuto per:
- habitat marini e costieri di_pregio
- biodiversità
- presenza di_specie protette
La zona è soggetta a misure di_conservazione specifiche per tutelare flora, fauna e fondali marini.
Curiosità archeologiche
Lungo le sponde del Chiarone, nei pressi dell’Aurelia, nel 1853 furono rinvenuti due sarcofagi marmorei con bassorilievi risalenti al III secolo a.C.. Un ritrovamento che testimonia l’antica frequentazione della zona in epoca etrusca e romana.

