Due luoghi della memoria nel cuore della Tuscia
Soriano nel Cimino custodisce due Monumenti ai Caduti, realizzati in epoche diverse e dedicati ai cittadini sorianesi che persero la vita nei due conflitti mondiali. Sono luoghi silenzio, storia e identità collettiva, che ancora oggi rappresentano un punto di_riferimento per la comunità.
1️⃣ Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale
Piazzale della Repubblica Inaugurazione: 1925 Autore: Francesco Nagni
Il primo monumento, collocato nel giardino pubblico sopraelevato di_Piazzale della Repubblica, è un’opera di_grande valore artistico. Realizzato dallo scultore Francesco Nagni, rappresenta un fante in bronzo in posizione vigile, con il piede su un’altura e il moschetto al fianco. Il soldato non è raffigurato come eroe caduto, ma come guardiano della patria, simbolo di_resistenza e protezione.
Elementi distintivi
- Statua in bronzo del fante
- Basamento con quattro teste scolpite (fanciullo, donna, vecchio, cieco)
- Due are commemorative con iscrizioni
- Recinto in peperino e ferro battuto
- Pini domestici ai quattro angoli del perimetro
L’opera unisce realismo e simbolismo, raccontando il dolore della guerra attraverso figure che rappresentano l’intera comunità.
2️⃣ Monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale
Area del centro storico / a poca distanza del precedente / Periodo post-bellico (anni ’50)

Il secondo monumento, dedicato ai caduti della Seconda Guerra Mondiale, è più sobrio e lineare rispetto al precedente. È composto da una struttura in pietra e marmo, con una grande lastra centrale che riporta i nomi dei sorianesi caduti nel conflitto.
Ecco la trascrizione completa di_quanto riportato sulle due lapidi:
Lapide Superiore (Principale)
Questa lapide, datata 1 settembre 1956, è un’epigrafe solenne che commemora diverse categorie di_vittime:
DI_LÀ DE LE FRONTIERE CONTRO L’OPPRESSIONE E LA SCHIAVITÙ DEI POPOLI DE LA TERRA PATERNA PER LA LIBERTÀ E L’INDIPENDENZA D’ITALIA NE LE PROPRIE CASE O AI POSTI DI_LAVORO PER UNA GUERRA INFAUSTA
CADESTE
O NOBILI CUORI ITALICI
PARTIGIANI COMBATTENTI CADUTI IN TERRA STRANIERA PARTIGIANI COMBATTENTI CADUTI IN TERRA NAZIONALE CIVILI TRUCIDATI DAI NAZI-FASCISTI CIVILI CADUTI SOTTO I BOMBARDAMENTI AEREI
PERCHÉ IL VOSTRO MARTIRIO SIA DI_MONITO A TUTTI I POPOLI DEL MONDO PERCHÉ LA VOSTRA FEDE SIA IL FARO CHE TUTTI ILLUMINA TRAMANDIAMO AI POSTERI
1 – 9 – MCMLVI
Lapide Inferiore (Aggiunta nel 1995)
Questa targa è stata affissa in occasione del 50° anniversario della Liberazione e riporta una celebre frase di_Piero Calamandrei (uno dei padri della Costituzione Italiana):
COMUNE DI SORIANO NEL CIMINO 25 APRILE 1945 – 25 APRILE 1995
«… DOVUNQUE È MORTO UN ITALIANO, PER RISCATTARE LA LIBERTÀ E LA DIGNITÀ, ANDATE LÌ, O GIOVANI, COL PENSIERO, PERCHÉ LÌ È NATA LA NOSTRA COSTITUZIONE»
PIETRO CALAMANDREI
SORIANO NEL CIMINO LÌ 25.4.1995
Questo monumento ha una funzione più civile e istituzionale, legata alla memoria pubblica del dopoguerra.
Due memorie, un’unica identità
I due monumenti, pur diversi per stile e periodo, rappresentano un unico percorso di_memoria. Il primo racconta il sacrificio della Grande Guerra attraverso un linguaggio artistico ricco di_simboli; il secondo conserva i nomi e la storia dei caduti del secondo conflitto mondiale, con un tono più sobrio e istituzionale.
Insieme formano un patrimonio storico e civile che Soriano nel Cimino custodisce con rispetto.

